Fire and Flames

Io, libro

fantasy_library Quante volte ci è capitato, leggendo un libro, di sentirci talmente coinvolti all’interno della storia, che crediamo che l’autore ci abbia rubato una parte della nostra vita e l’abbia scritta lì, in quelle pagine bianche?
In fin dei conti, noi viviamo la nostra vita come una storia, termine che usiamo comunemente anche per descrivere o paragonare una relazione, e molti addirittura tengono un diario, scrivendo per l’appunto una storia, la loro.

A volte però, la sensazione che abbiamo della nostra storia, la trama e i personaggi, non ci soddisfano e un velo di tristezza si appoggia come una pagina sopra di noi. Dato che ne siamo gli autori, cambiare i personaggi risulta essere facile, o almeno così lo dovrebbe essere, perché niente è scontato quando c’è di mezzo un’anima. Sì, anche i libri ce l’hanno, a volte anche di più degli esseri umani.
Molti non si fanno scrupoli a porre fine alle amicizie o alle storie, riescono con naturalezza e semplicità a scriverci sopra o peggio, a cancellare totalmente le parole scritte, eliminando così ogni ricordo, bello o brutto che sia.
La verità è che a noi piacciono i libri grandi, quelli voluminosi ed ingombranti, che accumulano la polvere nella nostra libreria per anni, e che saranno sempre pronti, lì ad aspettarci ogni volta che avremmo bisogno di loro. Di quelli che non finiscono mai, che contengono tutto, sia il bene che il male.

Immagino di essere un libro, in una biblioteca, in mezzo a tanti libri, milioni di libri. Dal mio scaffale riesco a vederli tutti: vedo le loro copertine colorate, alcune addirittura ricamate o curate, altri protetti, vedo le sezioni in cui si trovano, a seconda della loro storia, della loro vita. E poi guardo me. Non mi trovo esaltante, ma neanche poi da buttare. Per nulla impegnativo e difficile, a volte penso anche divertente, carico di momenti bassi ma anche di alti, insomma, una storia normale!

Ecco la parola che ti frega: NORMALE!

Un genere comune, uno dei tanti, il “minimo comune multiplo” delle storie che tutti hanno nella propria vita. E ti guardi dentro, quasi spaesato perché vedi gli altri libri vicino a te così diversi, così speciali, pieni di personaggi interessanti, avventure, storie… e ci sei anche tu, menzionato tra le pagine, ma poche righe, o al massimo delle citazioni, mai come protagonista di una storia, di un intero libro, solo parole gettate lì, che fanno quasi più male così, per la loro presenza così leggera, piuttosto che per la mancanza più totale.
Gli altri libri ti cancellano, ti riscrivono, o ti soppiantano come se niente, perché alla fine è facile no?! Bastano poche parole, non servono tante frasi, perché sono le piccole cose che fanno la differenza, anche in un libro.
Inizi così anche dentro di te, a scrivere un sacco di belle cose, prendi appunti da tutte le parti, pianifichi progetti magnifici, anche se sai che mai riuscirai a realizzarli tutti, però intanto gli scrivi, li metti da parte e pianifichi capitoli della tua vita, felice.

Ma… alla fine non sarai mai contento come vorresti. Gli altri libri ti sembreranno sempre migliori di te, avranno sempre una storia più bella rispetto la tua, dei personaggi migliori, ed il loro protagonista potrà comparire tra le tue pagine solo come una citazione, lunga o breve che sia, importante o meno, ma mai come si vorrebbe.
Provi invidia per questo, e lo scrivi comunque, nascosto tra le parole, o in pagine perdute che mai dovranno essere lette, da nessuno. Perché nel momento in cui cederai, per sfogarti, rivelando così tutto di te, potresti cadere in un vortice senza ritorno, e hai paura di questo.
Ti chiudi nella tua copertina, spessa e impolverata, e li osservi, li leggi da distante senza farti notare, la notte, quando tutti dormono, tu sei lì a divorare la loro storia in un turbine di emozioni senza fine, lasciandoti andare, scrivendo nelle tue pagine segrete delle storie nuove, diverse, dove sei tu il protagonista, con loro! Provi a dare vita così a dei sogni che mai vedrai realizzarsi, che mai potrai leggere davanti a tutti, ma che dentro di te porterai sempre nel cuore.

Non per vigliaccheria o per altri motivi, semplicemente, perché la tua storia, alla fine, non la puoi cambiare così facilmente come credevi. Perché alla fine ti piace, ti sei affezionato, te ne sei innamorato, e non ti va di cambiare personaggi, perché sai che potrebbe soffrire e non riprendersi mai più, lasciando così pagine vuote che non vedranno mai niente, se non il bianco della carta. Così tra le lacrime, ringrazi gli altri libri per le emozioni che ti sanno dare, e torni sempre alla tua amata storia. E forse un giorno, qualcuno darà il via ad una nuova storia, un nuovo libro, dove stranamente ricomparirai come protagonista, e ti ritroverai con uno di loro, uno di quei protagonisti che prima leggevi di nascosto, che amavi da distante e che invidiavi fortemente. Potrai ricominciare così una nuova avventura, lasciandoti andare in un fiume di lacrime per la gioia di aver ritrovato così, quel protagonista così speciale che tanto hai sognato e che tanto avresti voluto al tuo fianco nella tua storia!

Allora in fondo, non siamo forse anche noi dei libri?

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